Velo da sposa: la storia e i modelli tra cui scegliere

Stai sognando il momento in cui entrerai in chiesa, attraverserai la navata avvolta dall’affetto di amici e parenti, giungerai all’altare davanti al tuo futuro marito e lui guardandoti negli occhi, carico di emozione, alzerà il velo da sposa e ti bacerà. Poi insieme, mano nella mano, andrete verso la vostra nuova vita insieme.

La storia del velo da sposa

Da sempre e per molti, dire “sposa” è come dire anche “velo”, perché l’abito per il grande giorno è impensabile senza il suo accessorio più importante, quello che riveste la donna di un’aura particolare. Nonostante oggi le proposte siano davvero tante e variegate (cappelli, accessori per le acconciature come nastri e cerchietti preziosi), il velo da sposa resta sempre uno dei più richiesti perché completa l’outfit.

Ma da dove nasce questa tradizione? L’uso del velo si fa risalire ai tempi dell’antica Roma, un capo giallo o rosso come i colori del fuoco vivo, ed era indossato da entrambi gli sposi come simbolo di buon augurio e di protezione per la coppia. Nel Medioevo, invece, il velo veniva fermato con fili d’oro e perline con la speranza di proteggere la sposa dagli spiriti maligni. Al tempo dei matrimoni combinati, quando gli sposi non si conoscevano, il velo nascondeva i visi fino alle promesse d’amore eterno perché non dovevano guardarsi in volto. È nel Novecento che il velo assume lo status di puro accessorio di bellezza per la sposa, cambiando modelli, tessuti e lunghezze nel corso dei decenni in base alle mode del momento.

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I modelli del velo da sposa

Il velo deve abbinarsi a perfezione con le forme del corpo e del viso della sposa, con l’abito scelto e con il tipo di acconciatura che si vuole per il grande giorno. Può essere corto e arrivare fino alle spalle (come veletta e velo a triangolo), oppure medio fino alla vita e ai fianchi (velo a scialle), o ancora lunghissimo o a strascico (mantiglia o cattedrale), proprio come una vera principessa. Sono cinque i tipi di velo da sposa tra cui è possibile scegliere quello con cui andare all’altare:

  • veletta: ideale per un matrimonio semplice, poco formale, per un look retrò visto che questo velo risale alla moda anni ‘30, copre il viso ma non supera mai il mento, sta bene con acconciature semiraccolte;
  • velo a triangolo o petalo: ha una lunghezza massima di 90 cm, perfetto per la sposa con i capelli corti, che vuole un look sbarazzino e le spalle coperte in modo delicato, perfetto per le nozze in stile anni ‘50;
  • velo a scialle: fa parte della categoria dei veli classici, con lunghezza a vita, spesso abbinato agli abiti da sposa scollati, a sirena o principessa perché esalta e non copre il volume della gonna;
  • velo a mantiglia: il velo a mantiglia è medio o lungo, si appoggia direttamente sul capo della sposa e viene tenuto fermo da un fermaglio, di grande eleganza e si caratterizza per i bordi ricamati in pizzo;
  • velo a cattedrale: perfetto per i matrimoni in grande stile, che si tengono in cattedrali o in spazi molto ampi, dove il velo può essere steso in tutta la sua bellezza ed esaltare la figura della sposa, oltre che regalare una scenografia mozzafiato nelle fotografie.

In tulle, in pizzo, in organza oppure con applicazioni, ricami e orli rifiniti: il velo vi permetterà davvero di rifinire il tuo look scegliendo la lunghezza e il tessuto perfetti. Durante la prova dell’abito lasciati consigliare dalle assistenti dell’atelier, che sapranno indicarti quello più adatto a te e al tuo abito. E tu hai già scelto il tuo velo da sposa?

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