Cravatta dello sposo: come sceglierla e come indossarla

“La cosa essenziale per la cravatta è lo stile. Una cravatta ben annodata è il primo passo serio nella vita”. A dirlo fu Oscar Wilde e quindi se ora hai scelto l’abito da sposo perfetto per il giorno del tuo matrimonio, il colore e il modello che tanto desideravi, ti ritrovi davanti a un dubbio amletico: quale cravatta indossare? La cravatta è un accessorio molto importante, che completa il look di ogni sposo e lo rende elegante e raffinato. Non bisogna mai rinunciare alla propria personalità e al proprio stile, ma è essenziale scegliere il modello che più esalta l’intero outfit.

Come scegliere la cravatta dello sposo

Quando si sceglie una cravatta per un giorno importante come quello del matrimonio è bene considerare il modello, il colore e anche il nodo che si vorrà realizzare. Gli stilisti ci facilitano il compito, creano già la proposta di outfit sull’abito scelto che abbina la cravatta al gilet e all’abito. Molte cravatte sono già annodate con varie forme e impreziosite da punti luce che le illuminano. Nella tendenza moda del momento molti stilisti propongono anche il papillon, da annodare o già annodato.

La camicia di solito si sceglie con il collo diplomatico o coreano per il papillon e le varie forme di cravatte annodate, mentre per la cravatta classica si predilige il collo all’italiana o francese. Ciò non toglie che ognuno può personalizzare il proprio outfit.

Il nodo fondamentale

Non c’è bisogno di scomodare la Marina Militare per fare un nodo come si deve alla cravatta, ma è bene sapere che esistono tanti nodi a seconda del tipo di cravatta scelta. Il nodo semplice è quello più utilizzato; il nodo windsor è molto elegante ma non di facile realizzazione; il nodo doppio, che prevede una seconda rotazione nell’esecuzione, è molto più spesso e corposo, ideale per uno sposo che desidera un nodo particolare.

Leggi anche: Il demi tight slim di Thomas Pina è un abito da sposo giovanile